Magic, Magic. La sottile frontiera della paura.

magic_maic_1Ci sono delle frontiere sottili, facili da sorpassare. I limiti ce li poniamo noi stessi, è vero, ma è anche molto facile arrivare a un punto dove scavalcarli è così facile e istantaneo che solo ce ne accorgiamo dopo averlo fatto. Un pò come bere quel bicchiere di troppo che ti rovina la serata o quel torroncino che finisce con il tuo stomaco. La frontiera è talmente sottile e allo stesso tempo dolorosamente visibile che fa ancora più paura. “Magic, magic” non è altro che la messa in scena di questa nostra paura, ma, ahimè, non si tratta di qualche innocente Whisky & Cola o del torroncino pralinato con crema di caffè, si tratta della nostra testa, del nostro senno e di come è facile perdere la ragione.

Il cileno Sebastian Silva dimostra, di nuovo, il suo enorme talento con un incomodo esercizio sulla coscienza umana. Riesce a compromettere lo spettatore con un soffice via vai di emozioni che lentamente sommerge la storia nell’oscurità e nella paura. Di fatti il regista utilizza vari generi cinematografici (un sorta di scala verso l’abisso) per approfondire la storia e incupire i personaggi; parte da una sorta di commedia drammatica on the road per passare poi al thriller psicologico con spruzzate di cinema paranormale per poi finire in una sorta di cinema sulla pazzia e la paura.
Un miscuglio di generi che a priori può sembrare una sciocchezza ma che nelle mani del regista (e del regista della fotografia Christopher Doyle) prende una solida forma che rimane negli occhi dello spettatore.

Importantissimi anche gli attori, tutti fantastici, a contribuire al più che distinto risultato. Tra tutti la bravissima Juno Temple (vincitrice del premio alla migliore protagonista nello scorso Festival di Sitges) dimostra di nuovo tutto il suo potenziale dopo la scomoda interpretazione nel “Killer Joe” del veterano William Friedkin e il camaleontico Michael Cera che sorprende come pochi in un ruolo maledettamente fastidioso e quasi repulsivo dopo averci abituato a dolci nerd e simpatici adolescenti.

Una ottima proposta fuori dal coro che non può lasciare indifferenti, con un finale ricco di significato e che lascia quell’amaro in bocca proprio del grande cinema sui limiti della ragione. Non abbiate paura, quell’isola del Sudamerica è troppo lontana per farvi del male, ma, mi raccomando, a Natale, i torroncini e la grappa lasciateli ai professionisti.

Voto Churitza 8/10.

Annunci

Informazioni su Churitza

Immersi nella cultura pop sin dal primo giorno di vita, Azione Culturale siamo noi.
Questa voce è stata pubblicata in At the Movies e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...