Twixt. Lo scherzo di Coppola.

twixt3Si? Pronto? Posso parlare con Francis? Come? È momentaneamente assente? È da anni che lo chiamo e non c’è mai, mai! Com’è possibile?
Riunioni, viaggi, conferenze, congressi, sempre le stesse scuse. Momentaneamente assente. Siamo sicuri? Momentaneamente o permanentemente?
Caro vecchio Coppola, dove sei finito?

L’ultimo film del leggendario regista di pietre miliari del cinema come “Il Padrino”, “The Conversation” o “Apocalypse Now” sembra uno scherzo, una brutta battuta, un’innocente burla.
“Twixt” (2011), film con nome da merendina, ci racconta la storia di Hall Baltimore, uno scrittore di romanzi horror che si rifugia nell’alcol per non pensare alla morte di sua figlia. In giro per l’America profonda per la promozione del suo ultimo libro trova l’ispirazione per quello che potrebbe essere il suo romanzo migliore, o questo crede.

Il film viaggia attraverso l’horror, il mistero e il surrealismo per spiegarci una stupida storia di uno scrittore (a proposito, lo scrittore non è altro che Val Kilmer, beh, o l’uomo che si è mangiato Val Kilmer) senza carisma e con il quale è impossibile avere un pizzico di empatia. Non sai quando devi ridere, non sai quando devi avere paura, non sai quando devi emozionarti.
Insomma, un film disperso, artificioso e formalmente deplorevole.
Il montaggio del film non scorre, si inceppa come una vecchia macchina da scrivere rendendo impossibile entrare del tutto nella storia.
Risulta, quindi, un mistero. Un regista come Coppola, con film tanto importanti come brillanti tecnicamente, non dovrebbe utilizzare un bianco e nero sporco e scuro, dialoghi inutili e apparizioni fantasmagoriche da festa di carnevale.
Quindi rimangono due spiegazioni: o sta perdendo facoltà o ci sta prendendo in giro. Voto, assolutamente, per la seconda.

L’idea di Coppola era, sicuramente, dare via libera al suo piacere. Questo è il film che avrebbe voluto fare anni fa ma che solo ora può permettersi. Non importa il successo, non importano gli incassi, non importa il risultato. Il regista, ormai, non ha nemmeno una preoccupazione. Fa un film consapevolmente assurdo, spende soldi e tempo proprio perchè lui se lo può permettere.
Noi, forse, non ci meritiamo un film così, ma, pensandoci bene, a Francis Ford, proprio a lui, glielo possiamo perdonare.

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2 risposte a Twixt. Lo scherzo di Coppola.

  1. microcosmovision ha detto:

    completamente d’accordo

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