AD_ //Tra me e me//

Un piccolo racconto che mi è venuto in mente ormai da tempo, collegato con un filo rosso, sottilissimo e quasi invisibile, ad una composizione che Damien Hirst realizzò con uno specchio e una moltitudine di farmaci in pillola. La vidi a Monaco di Baviera, due anni fa.

Prologo

La sfortunata zanzara schiacciata sul tavolo denuncia dei toni cromatici di tutto rispetto che mi appartengono.

Denuncia il fatto che, a tratti, sembra ancora estate, che si è chiuso un capitolo e che, forse, tra milioni di anni, qualcuno potrà riportare in vita il genere umano con un frammento di DNA. Mi viene da pensare che i parassiti servono a questo, a riportare alla luce le cose.  Denuncia il fatto che è meglio, forse, tornare a scrivere qualcosina….prima di morire dissanguati.

Tra me e me

Una strada corre per chilometri. Diritta. E’ Senza curve ed è splendida nella sua chiarezza. Ha lo stesso tono di voce delle parole di un padre, forse di un nonno. E’ esplicita, diretta e non lascia repliche. E’ divisa nel mezzo da una striscia continua, vietati i sorpassi ed i cambi di direzione. L’asfalto luccica grazie alla luce diffusa della luna e brucia con quella diretta dei fanali anteriori. Un asfalto che sembra appena fatto, bellissimo, da toccare, lo proveresti a mordere da quanto ti piace.

La macchina gracchia, stenta sulla strada ma continua a funzionare, nel senso che continua a farmi fare della strada. I cigolii sono intensi ad ogni lieve spostamento, ma non mi preoccupano. Inizio anzi a pensare che possano farmi compagnia e che in fondo mi piacciono anche se sanno di metallo.Non è cosa da poco che mi piacciano,il metallo non ha mai un buon sapore…direi  che è una questione di gusto universale e a nessuno piace.Avete mai provato a mettere in bocca una forchetta senza cibo e gustare il ferro freddo? Il sapore è pessimo, sembra una medicina..

Inizio a pensare che i meccanici della revisione non siano poi così bravi ed onesti, caspita gli ho lasciato 400 euro!! Non so il motivo, ma questi rumori e gli inevitabili silenzi a loro intervallati mi suggeriscono qualcosa. Forse devo concentrarmi solo su questo. Ci arrivo, finalmente. Inizio ad accorgermi che sono solo.

Le stelle ci sono, ci sono sempre anche se non si potessero vedere a causa delle nuvole, per di più  la luce è poca, le nuvole non ci sono e quindi si vedono abbastanza bene. La logica fila. Inizio a pensare che quelle stelle in fondo le hanno viste in tanti, anche quando l’uomo era più o meno lo stesso, per fino quando era ricoperto di peli e non aveva ancora inventato il vino né i cigolii delle macchine. Le hanno viste in tanti, è vero. Però quelle stelle ora sono mie. Mie e basta.

La strada è piena di colori. A chiazze appaiono sull’asfalto lucido, a tratti balenano verso di me nel cielo. Alcuni si fondono con le stelle. Sono tanti e belli. Tanti gialli, tanti azzurri, qualche rosso (la zanzara di prima?)….poche varietà comunque, ma si ripetono inesorabili. Sono dei colori infantili e primitivi, quelli che si usano nei primi anni di vita per disegnare. Mi piace pensare che questi scarabocchi siano ora appesi a questi 4 finestrini e che i colori su di essi non siano stati scelti a caso..

I pensieri vengono scacciati da una macchina che mi viene incontro nell’altro senso di marcia. Tutto ok,  la strada è a doppio senso. Ha gli abbaglianti attivati, fa davvero un sacco di luce, da far male agli occhi, li taglia come se fosse un coltello che punta diritto al mio viso. Va veloce.

Ci incrociamo e l’aria entra fresca dal finestrino. Gustosissima, giunge al mio viso e raffredda le mie lacrime in una sensazione che ha dell’incredibile. Una sensazione che tutti dovrebbero provare perché è bella.

Spengo gli abbaglianti, potrebbero dar fastidio.

Damien-Hirst-Pharmacy

Damien Hirst, Pharmacy, Installation view, Tate Modern.

Annunci

Informazioni su Churitza

Immersi nella cultura pop sin dal primo giorno di vita, Azione Culturale siamo noi.
Questa voce è stata pubblicata in Arte e dintorni, Racconti Brevi e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a AD_ //Tra me e me//

  1. Luca Braccini ha detto:

    Splendido…grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...