Killing Them Softly. Sicari in tempi di crisi.

Con l’aumento dell’I.V.A. da parte del nostro caro Rajoy andare al cinema a Barcellona è diventato un lusso. Questo week-end abbiamo voluto esagerare e Astro, Massimo e il sottoscritto abbiamo addirittura visto un film e mangiato un panino, cose d’altri tempi.
Il film in questione è l’ultima opera di Andrew Dominik che a 5 anni dal suo ultimo film, l’originale e bello “The Assassination of Jesse James By The Coward Robert Ford”, torna a contare con il solido Brad Pitt, che in questo caso è un sicario che preferisce uccidere con delicatezza.

La trama (che non ha alcuna importanza nel discorrere del film) si basa nella ricerca dei responsabili di una rapina ad una partita di poker illegale, trovarli e ucciderli. Brad Pitt (che come al solito dimostra di essere uno dei migliori attori di sempre) è Jackie Cogan, l’incaricato di portare a termine l’esecuzione. Come telone di fondo la crisi americana del 2008, assai irritante ascoltare in ogni radio e TV del film i discorsi populisti dei politici americani.

Lasciando da parte questa inutile “critica sociale”, questa pellicola farà le delizie degli amanti dei film sulla mafia e il mondo del crimine, non a caso tutti gli attori che appaiono sono “rockstar” del genere. Dal mitico James Gandolfini a Ray Liotta passando per grandi attori secondari dei Soprano come Vincent Curatola e Max Casella (rispettivamente Johnny Sack e Benny nel leggendario telefilm). A parte il loro lavoro, sottolineare i due attori meno conosciuti del film, l’australiano Ben Mendelshon (“Animal Kingdom”) e Scoot McNairy (“In search of a midnight kiss”) che fanno una interpretazione bestiale.
Solo per la categoria degli attori e il carisma di ognuno di loro il film vale la pena.
Se poi aggiungiamo l’enorme maestria del regista nel creare atmosfere di tensione (la scena della rapina) e scene esteticamente impressionanti, il film, se permettete, è da considerare imprescindibile per gli amanti del buon cinema.
L’originalità del film sta anche nel fatto che la trama man mano che il film avanza perde importanza per lasciare spazio e protagonismo ai dialoghi (a volte comicamente assurdi) tra i personaggi della storia.
Violenza, umore, dialoghi acuti, attori di primo ordine e scene di una bellissima fattura. Veramente volete qualcosa di più?

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