AD_ //Una voce dall’Infinito//

Oggi a Barcellona è veramente caldo, l’estate ha voglia di mare e di vacanze, ma a LdlB non ci fermiamo mai ed è per questo che oggi siamo orgogliosi di presentare una nuova sezione per Quelli della Bicicletta. Il suo nome è AD_ (dicono abbia a che fare con After Dark, romanzo di Murakami) e il suo autore è Effe, un giovane architetto e ingegnere.
Il nuovo acquisto scrive direttamente dall’Italia, a cavallo tra Fano e Bologna; amante dell’arte e della gastronomia è un piccolo eroe dal parlare forbito e con la testa ricca di riccioli neri.
Questo intelletuale dal passato tra suore e Budweiser viene a darci una marcia in più. Effe, benvenuto.

Verso destra: Dante e Dio;  Quadrato bianco su fondo bianco (Malevic, 1918); “1965 / 1 – ∞” (Opalka, 1965); Ritratti di Opalka (1965 in poi)
 

“Una voce dall’infinito” è un “racconto breve” di una “storia lunga”. E’ una rielaborazione di un’eccezionale esperienza artistica. Il protagonista è Roman Opalka, deceduto nel 2011. Questo è un mio personale punto di vista.

VOCELa voce è profonda. Roca. E’ sicuramente di un vecchio. E’ il suo tratto più distintivo. E’ strana questa voce. E’ strana perché potrebbe non parlare.  Nessuno sta rispondendo….non si ode altro suono. Solo la stesso tono che (non) risponde a se stesso. Parla e basta. Non dialoga. Parla.

Se qualcuno di voi conoscesse il polacco si accorgerebbe che le parole pronunciate sono numeri.

NUMERITanti. In sequenza. In ordine. Crescenti. Vanno avanti inesorabilmente e lenti. Lenti per i nostri ritmi, questo è sottinteso, ma lo sono davvero particolarmente. Ci si potrebbe quasi addormentare, il sonno non sarebbe probabilmente così sereno.

Molte delle pecore la staccionata forse non la supererebbero. Troppo pesanti.

RITOQuesto è quello a cui stiamo assistendo. Nel suo significato più profondamente etimologico. E’ un fenomeno che sa di antico. E’ un rito solido, consolidato ma non appartenente ad una cultura in particolare. Non è una messa, non è il canto del muezzin. Non è per altro rivolta ad un pubblico. Spesso le parole pronunciate nessuno ha mai avuto modo di ascoltarle.

Questa voce è impegnata ad elencare numeri. La mano destra li scrive. I numeri sono il rito.

5 607 249Il rito finirà in questo modo. Prima del tempo. Con quel numero. State ascoltano il traguardo del 4 000 000. State ascoltando una sfida o, per meglio dire, una melodia. C’è il ritmo. C’è un cantante.

E c’è anche lo spartito..

CANTANTE OPALKA è impegnato a cantare. Lo state ascoltando mentre pronuncia numeri (in sequenza, a partire dallo zero verso “destra”) da diversi anni. Lo state ascoltando in tempo che non c’è. C’è materialmente, tra il 1965 ed il 2011. Ma nella realtà non c’è. Lo state ascoltando nel suo fallimento più grande.

Ma state comunque tifando per lui.

SPARTITOLo spartito sono delle tele, in sequenza anch’esse. Come i numeri toccati sono molto grandi.  7 dovevano essere nel progetto originale. Che poi sarà anche il definitivo ed irrealizzato. Sette tele. La prima NERA, la seconda NERA CON UNA PUNTA DI BIANCO, la terza CON UNA SECONDA PUNTA BIANCO.

Fino al BIANCO ORIGINALE.

NOTEEsse sono sempre bianche. Tracciate con un pennellino. Nella prima tela evidentissime, nella seconda leggibilissime, nella terza leggibili…Il limite ultimo fissatosi:

7 777 777Bianco su Bianco. L’infinito. Dante insegna …Kasimir Malevic spiega.

OUTROQuello a cui stiamo assistendo è un sacrificio, in chiave contemporanea s’intende. Ma pur non essendoci né sacerdoti squartatori di schiavi né Dei, qui c’è un sacerdote e un Dio fin troppo visibile. E c’è anche il morto, bruciato. Il sacerdote stesso. E c’è anche una vita, vissuta all’insegna dell’infinito.

Annunci

Informazioni su Churitza

Immersi nella cultura pop sin dal primo giorno di vita, Azione Culturale siamo noi.
Questa voce è stata pubblicata in Arte e dintorni, Racconti Brevi e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...