La Vampira del Raval. Paura e delirio a Barcelona.

Pensare che non molti anni fa la nostra amata Barcellona era una città scura e sporca dove la delinquenza e l’immoralità regnavano sovrane è sorprendente (o forse no); tra le sue stradine puzzolenti succedeva di tutto: omicidi, sequestri, prostituzione, ricatti e furti. Sì, ora che ci penso meglio, la nostra amata Barcellona non è cambiata poi così tanto.

Una di queste storie è terrore in stato puro. Narrano i giornali dell’epoca (stiamo parlando degli anni 20) che una misteriosa figura somigliante a una strega sequestrasse i bambini del Raval, il quartiere più umile e malfamato dell’epoca, per poi prostituirli, ammazzarli e utilizzare il loro sangue per cucinare miracolose pozioni. I giornalisti del momento la conoscevano come la temibile “Vampira del Raval”.

Ed e proprio questo il titolo di un nuovo e riuscitissimo musical made in Barcellona, la città famosa per la abbondante creazione di opere teatrali musicate, che vede crescere uno nuovo e spaventoso spettacolo su una delle storie più scure e drammatiche della sua storia.
La regia di Jaume Villanueva adatta magistralmente la storia di Josep Arias Velasco in uno dei teatri più poveri e piccoli della città (Teatre del Raval) che per l’occasione diventa la perfetta localizzazione, infatti la luce, la scenografia e l’ambiente intimo del locale aiutano di molto a creare quella strana atmosfera di cabaret mascalzone.

Sicuramente il richiamo più forte è quello della musica, scritta da una sicurezza di successo come Albert Guinovart. Il catalano, creatore delle musiche dei più grandi musical spagnoli di tutti i tempi (“Mar i Cel”, “Flor de Nit” e “Gaudì” oltre ad altri), si cimenta nel creare melodie di cabaret sporco e canaglia, prova a incutere timore e a fare ridere allo stesso tempo e, come sempre, ci riesce alla grande.

L’altro punto forte risiede nello spettacolare cast di attori: la bravissima Mercé Martinez, Roger Pera, Jordi Coromina e i divertentissimi Pep Cruz e Mingo Rafols che con i suoi due personaggi più comici (Il “terribile” sottoispettore Ribot e il/la pettogola del quartiere Claudina) rompono la barriera tra gli attori e gli spettatori facendoli entrare in gioco e creando un ambiente da cabaret di altri tempi.
Azzeccatissima anche la scelta di introdurre le marionette per interpretare le vittime della Vampira.

Uno spettacolo veramente divertente che Los de la Bici vi consiglia orgogliosamente.

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