The Tree Of Life. La sopportabile pesantezza dell’universo.

Vi è mai capitato di rimanere imbambolati davanti allo spettacolo della natura?
Se vi siete soffermati, almeno una volta nella vita, a guardare una fila di formiche per più di tre minuti o a toccare il tronco di un albero per ottenere una risposta,  mettetevi comodi, leggete la recensione e poi, se vi convince, guardatevi lo spettacolo metafisico di Terrence Malick.

Nel suo quinto lungometraggio il regista crea un film straordinario, nel vero senso della parola. Una pellicola che fugge dall’ordinario e dal classico per creare in se stessa una nuova forma di fare cinema. Sembra che Malick abbia preso il cinema e ne abbia spremuto al massimo le sue capacità più nascoste. Fugge dalle solite forme di narrazione, evitando il più possibile i dialoghi, sostituendoli per gesti, inquadrature e momenti. Anche lo stesso montaggio e la fotografia rinascono in una nuova forma e, con una prepotenza da elogiare, usa il cinema come nessuno aveva fatto prima.
Sicuramente per questo il film non piacerà alla maggior parte del pubblico e dividerà la critica in due grandi blocchi: ci sarà chi odierà il film sentendosi preso in giro e chi ne farà esempio di creazione pura, sottolineandone la sua infinita bellezza poetica.
Come avrete capito mi trovo nel secondo gruppo.
Certo, non è un film perfetto, la scena finale e la parte di Sean Penn in generale sono, dal mio punto di vista, punti non riusciti, piccole falle nella perfetta struttura del film.

Filosofo per natura, Terrence Malick, plasma il trascendentalismo in forma di film e in poche (pochissime) parole ci spiega che anche dentro di noi splende l’infinito universo. Tutto è legato, tutto è unito. Dalle stelle che girano intorno alla terra, alla rana che si perde in un prato; dalle esplosioni stellari alla mano di un neonato. Affascinato da questa forza cosmica ci regala un film eterno, fatto di immagini splendide e un montaggio tanto innovativo come sorprendente.
Con un Brad Pitt perfetto nel ruolo di padre severissimo  e Jessica Chastain (interessantissima scoperta) come madre dolce e generosa il film narra la storia quasi autobiografica del regista, quella di una famiglia e dei tre bambini che scoprono la vita.

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