E di colpo, Boom! Sulle tracce della Beat Generation.

E di colpo, boom!
Poeti, scrittori, alcolizzati, fanatici del jazz, ribelli, antipatriottici, tossici, amici, nemici. Di colpo, tutti insieme, boom! L’esplosione fu così forte che ancora oggi riecheggia tra le strade, tra le pagine dei libri e le pareti dei bar.
Un gruppo di giovani americani che nel sottobosco della cultura costruirono un impero di pazzia senza freno, un regno dove tutto era veramente possibile e dove anche la più piccola festa diventava leggendaria. Li conoscevano come la Beat Generation. Senza tabù erano capaci di parlare di sesso e di droga; liberando e facendo uscire dall’ombra a omosessuali e drogati.

Ora, quasi 70 anni dopo, i loro testi sono ancora rivoluzionari e le loro idee non adatte ai minorenni. E ora, dove niente ha più un senso e dove i principi e le idee fisse non esistono, tornano con forza le loro voci.

Tra i principali scrittori troviamo: Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William S. Burroughs, John Clellon Holmes, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Diane di Prima, Michael McClure, Ken Kesey e Bob Kaufman tra altri.

A poche settimane dall’uscita nelle sale del film “On The Road”, tratto dall’omonimo libro bandiera di Keroauc , ricordiamo questi bravi ragazzi e la loro inestimabile influenza in cinema, musica e fumetti.

Pochi mesi fa usciva, “Howl”, raro caso di film poesia. In questo originalissimo lungometraggio in cui uno splendido James Franco interpreta il mitico Allen Ginsberg, i registi Rob Epstein e Jeffrey Friedman, si centrano sul più famoso poema della generazione beat. Il film utilizza l’animazione, il falso documentario e la lettura di poesia per creare un film evidentemente unico nel suo genere. Solo adatto ai più acerrimi fan di Ginsberg e ricercatori di film unici.

D’altra parte anche Burroughs non è da meno e tanto la sua vita come la sua opera più importante (Naked Lunch) hanno avuto diverse interpretazione cinematografiche.
Cronenberg, nell’ormai lontano 1991, portò al cinema l’opera e vita di William S. Burroughs in un film di culto che ruota attorno a droghe, allucinazioni e feroce scrittura.
Più recentemente, presentato all’ultimo Beefeater In-Edit Festival di Barcellona,  il documentario “William S. Burroughs: a man within” di Yony Leyser, indagava sulla difficile e poco convenzionale vita del vecchio Burroughs.
Con documenti inediti, interviste a personaggi come Patti Smith, Gus Van Sant, Iggy Pop o John Waters il film non lascia domande senza risposta e con un ritmo pausato ci porta a conoscere alla perfezione l’enigmatico autore americano.

Anche il mondo dei fumetti non è rimasto immune al fascino degli autori american di quell’epoca rivoluzionaria. L’autore underground più famoso del mondo, il curioso Harvey Pekar, ha recentemente pubblicato una raccolta di storie che adattano le biografie dei più importanti personaggi Beat in una graphic novel senza precedenti con l’esplicito titolo “The Beats”.

Nella musica vediamo vari tipi di relazione, da quella più diretta come le famose letture di poesia e jazz (arcifamose all’epoca erano quelle che facevano sia Ginsberg che Kerouac), alle indirette relazioni di influenze nei testi di grandi rock band. In questo caso difficile non ricordare la stretta relazione tra i Joy Division e lo stesso Burroughs, guru del gruppo e uno degli autori preferiti da Ian Curtis, o canzoni del grande Tom Waits direttamente ispirate dai testi di Jack Kerouac. Altre band come The Clash, Nirvana o Blondie si sono ispirate nella Beat Generation.

Curioso il caso dei The Fugs, band formata dai poeti Tuli Kupferberg ed Ed Sanders. Una delle band più irriverenti della storia della musica (il nome non è altro che The Fucks), con testi surrealisti, provocanti e stravaganti che ancora oggi creano scuola tra i gruppi underground più wannabe del momento. Canzoni come “I shit my pants”, “Boobs a lot” e “Kill for peace” danno un’idea di ciò che cercavano.

Magari furono solo degli ubriaconi intellettuali, un gruppo di drogati che amavano scrivere e viaggiare, dei melomani ossessionati dalla poesia e dalla voglia di cambiare. Magari furono solo degli scrittori.
Quel che è sicuro è che quell’esplosione, quel boom, non lasciò indifferente a nessuno. Si sentì un frastuono. Un grande, grosso e mostruoso BOOM. E se vi dico la verità, ancora si sente. Eccome se si sente.

Annunci

Informazioni su Churitza

Immersi nella cultura pop sin dal primo giorno di vita, Azione Culturale siamo noi.
Questa voce è stata pubblicata in At the Movies, Box of Books, Rock & Roll, Vari e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...